Dopo Parona, i volontari di Cittadinanza attiva ripuliscono San Pio X

Otto giorni fa a Parona, ieri a San Pio X. La camminata ecologica che ha come fine la tutela e la pulizia delle aree verdi, si è spostata a est di Verona, da Porta Vescovo fino al Parco alle Mura.

Il gruppo Cittadinanza attiva Vr si allarga, non solo nel ripulire il territorio, anche fra i partecipanti. Ecco allora unirsi Caterina, una bimba di 4 anni che armata di guanti ha contribuito nel lavoro di raccolta dei rifiuti lungo i quattro chilometri.

Tra i ritrovamenti: giacche, scarpe, cucce per animali, ma anche giacigli per senza tetto, infinite bottiglie di vetro e plastica, lattine. Lamenta Antonietta Di Rienzo, responsabile del gruppo: «La plastica soprattutto viene trovata spesso in uno stato avanzato di degradazione, ne raccogliamo frammenti, forse il risultato di sfalci eseguiti prima di un’accurata pulizia da oggetti. È un vero problema perché la plastica sminuzzata e ridotta in piccoli frammenti, ha una maggior facilità di entrare a far parte del ciclo biologico: dalla terra, all’acqua, dall’erba agli animali, fino all’uomo. Nel suo lungo periodo di degradazione (una bottiglia impiega 400 anni per distruggersi) rilascia sostanze potenzialmente tossiche nel suolo e nell’acqua».

La plastica riciclata ha numerosi impieghi: nell’edilizia, nell’abbigliamento, per componenti per le auto, occhiali, contenitori in genere e gadget. Molte case di moda hanno realizzato una loro linea eco-frendly. Altro potenziale pericolo sono i filtri delle sigarette: «ne abbiamo trovati tantissimi, nonostante un decreto n.221 del 28 dicembre 2015 preveda sanzioni fino a 300 euro per chi li getta a terra e purtroppo anche i mozziconi rilasciano sostanze tossiche nel terreno e nell’acqua e si degradano dopo centinaia di anni». Per informazioni e per partecipare alle prossime uscite, su Facebook alla pagina cittadinanza attiva Vr #veronaripuliamoci.

Anna Perlini (L’Arena)

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