Rifiuti abbandonati, multe in arrivo

A Caldiero è scoppiata la guerra ai rifiuti indifferenziati. «Ora basta: possiamo fare meglio». Si apre con questo richiamo forte al senso di responsabilità il volantino che l’assessorato all’ecologia del Comune distribuirà nei prossimi giorni, consegnandolo porta a porta, per cercare di ridurre il rifiuto indifferenziato. «Ecco cosa non gettare nel secco», prosegue il foglio illustrativo che indica come il vetro vada conferito nelle campane, la carta e cartone vengano raccolti porta a porta, così come la plastica e l’umido sempre porta a porta, nei giorni indicati dal calendario apposito. «Solo quel poco che resta va gettato nel secco!», è il monito dell’amministrazione. Potrebbe sembrare superfluo, ma proprio nelle ultime settimane, dalle festività natalizie in poi, nonostante i vari richiami pubblici, svariate volte sono stati abbandonati in pieno centro abitato, persino lungo la strada regionale 11 e in corso De Gasperi, decine e decine di sacchi neri di immondizia, assolutamente non trasparenti, pieni di rifiuti gettati via in giorni sbagliati rispetto alla raccolta e quindi lasciati a terra dagli addetti alla raccolta e bollati con un segnale. Sacchi neri che poi sono stati prelevati dagli operatori esterni del Comune di Caldiero e aperti, trovando all’interno proprio ciò che si sospettava: rifiuti di tutti i tipi, senza alcuno sforzo di separazione. Il caso ha voluto che all’interno di uno di questi sacchi siano state trovate anche fotocopie e corrispondenza postale strappata, dalla quale gli operai comunali hanno letto i nomi dei responsabili dell’errato conferimento. Questi cittadini sono stati segnalati immediatamente agli agenti della polizia locale dell’Unione di Comuni Verona Est. I vigili hanno provveduto a prendere le generalità scoperte dentro l’immondizia, elevare verbale e spedire a casa le sanzioni previste, che vanno da un minimo di 25 ad un massimo di 150 euro. «La cosa che ha sorpreso, è che si tratta di cittadini residenti qui a Caldiero da sempre, o comunque da decenni», racconta il vicesindaco delegato all’Ecologia Francesco Fasoli, «non si tratta come si potrebbe pensare di anziani che in questo periodo possono avere avuto maggiori difficoltà o di stranieri, che magari non conoscono bene la normativa, ma di caldieresi anche giovani o di mezza età, coppie e famiglie che non superano i cinquant’anni, che non differenziano affatto». «Continueremo con questa azione repressiva, che dispiace, ma non c’è altro da fare che aprire i sacchi che vengono conferiti in modo sbagliato o non sono trasparenti e cercare dentro dei riferimenti per individuare i responsabili e multarli», dice sempre il vicesindaco, «perché il costo che paghiamo per questa quantità di rifiuto indifferenziato solo per pigrizia e che finisce nel secco va a discapito di tutta la collettività, costretta a pagare di più il servizio rifiuti, proprio per colpa di questi caldieresi egoisti, che non vogliono e non si piegano alla necessità di differenziare i propri rifiuti». «Come ammonimento, prima che i cittadini vengano a protestare in municipio», avverte Fasoli, «abbiamo voluto fare questo volantinaggio, avvisi distribuiti per spiegare una volta di più come si differenziano i rifiuti in modo corretto, onde evitare di venire additati come poco inclini a comprendere le problematiche sociali della popolazione. Non possiamo più tollerare che a causa di pochi pigroni e maleducati paghi tutta la comunità, proprio vista la difficile situazione che stiamo attraversando». «Continuiamo anche a monitorare la situazione dei siti sensibili, dove solitamente vengono abbandonati i rifiuti, ad esempio lungo le piazzole di sosta, ma in tal senso le cose posso dire che sono in via di miglioramento», ammette il vicesindaco, «resta pesante invece la situazione dei sacchi neri con i rifiuti indifferenziati che vengono abbandonati come se niente fosse, che troviamo soprattutto vicino ai condomini». «È giunto il momento di scovare questi residenti irresponsabili, perché non possiamo più chiudere un occhio a scapito della quasi generalità dei residenti, in quanto molti caldieresi sono assolutamente responsabili nel differenziare e conferire i rifiuti a dovere».

Zeno Martini (L’Arena)

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