Veronesi al lavoro per ripulire i quartieri: le foto del fine settimana

A raccontare l’ennesima domenica dedicata alla pulizia dei quartieri della città, dove l’Amia non ha territorialità, è Elisa, 33 anni e colore preferito il verde. “Come le foglie degli alberi d’estate, il prato che profuma d’erba. Faccio parte di Cittadinanza Attiva Verona dove ogni parola si trasforma in azione e da un sorriso può nascere una sincera amicizia. Il mio “debole” per i rifiuti abbandonati è nato una domenica d’inverno del 2019: passeggiando lungo il fiume Tione a Villafranca (allora abitavo con mio marito a Dossobuono) mi sono accorta di aver perso una cartina dalla tasca dei pantaloni, ma era buio, difficile trovarla. Quindi mi sono ripromessa di tornare a recuperarla: insieme a molte altre, ho raccolto bottiglie e pezzi di plastica che nessuno pareva notare. Poi trasferiti in città abbiamo continuato ad impegnarci nel nostro quartiere, e i vicini ci ringraziavano. Leggendo dal sito del giornale, abbiamo scoperto l’esistenza di gruppi che sistematicamente si dedicano a ripulire le città. Non eravamo soli e ci siamo uniti”.

Oltre alle testimonianze, come ogni domenica dai veronesi arriva il resoconto della raccolta dei rifiuti nel week end; in Borgo Trieste fra via Belviglieri e il sottopasso di Porto San Pancrazio, Cittadinanza attiva Vr ha riempito sei sacchi: oltre a bottigliette, cartine e mozziconi di sigarette, uno stivale texano, una stampella e diversi indumenti abbandonati. Ai volontari si sono unite due giovani scout che con entusiasmo e simpatia hanno dato il loro prezioso contributo.

Un altro gruppo si è mosso fra il verde di Ca’ di David (il report su Cadidavid.it), mentre sabato lungo Lungadige Attiraglio i volontari hanno purtroppo raccolto fra il verde di fronte al Pronto Soccorso braccialetti con tanto di nome e codice a barre di chi era stata ricoverato, mascherine e guanti.

Anna Perlini (L’Arena)

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