Giornata di pulizie sulle spiagge del lungolago: «Segnale di speranza in vista dell’estate»

Giornata ecologica e di grandi pulizie sui circa 12 chilometri di spiagge a Torri del Benaco.

Ieri il gruppo Alpini di Torri, guidato da Demis Battistella, in collaborazione con l’amministrazione comunale del sindaco, Stefano Nicotra, ha messo in atto una giornata ecologica per la pulizia delle spiagge. «Muniti di mascherine, di guanti e anche di pinze per raccogliere i rifiuti», ha spiegato il primo cittadino di Torri, «abbiamo visto che cosa vuol dire darsi da fare per tenere pulito il nostro territorio. Nonostante il Covid 19 abbia toccato pesantemente la nostra comunità che, nelle settimane scorse, era arrivata ad essere purtroppo ai primi posti per numero di contagi a livello provinciale, tante persone del Gruppo Alpini hanno voluto dare una segnale di speranza in vista della ripartenza e della stagione turistica estiva».

Insomma: pulire le spiagge per prepararle idealmente per la stagione più bella dell’anno è anche stato «un modo per esorcizzare il maledetto Covid», ha proseguito Nicotra. I 24 volontari sono stati suddivisi a gruppetti di sole due persone che, dalle 7.30 alle 12 di sabato, hanno perlustrato le spiagge dal confine a nord con Castelletto fino a località Acque Fredde, a sud di Torri, quasi al confine con Garda. «In tutto», ha aggiunto Nicotra, «sono stati raccolti 5 cassonetti interi delle Api che sono state utilizzate e, inoltre, abbiamo riempito anche un intero modulo di rifiuti ingombranti. Per questa bellissima iniziativa che, ogni anno, gli Alpini mettono in atto, non posso che ringraziare il Gruppo di Torri ma anche la Serit che, con attenzione verso il territorio, ha messo a disposizione vari materiali necessari alla bonifica delle spiagge, e poi ha anche contribuito a portare via tutti i rifiuti accumulatisi».

Ma cosa è stato trovato e portato via da questi novelli «scavengers» torresani? «Le solite cose, purtroppo», ha chiuso Nicotra, «e cioè sedie di plastica, pezzi di legno trasportati dal lago, sacchi neri contenenti erba sfalciata, pezzi di plastica rotti, perfino mascherine chirurgiche abbandonate sulla passeggiata e sul lungolago oltre a fazzoletti di carta, bottiglie di vetro. Insomma: il solito schifo che i maleducati lasciano in giro anche se ci sono portarifiuti e cassonetti dislocati in varie parti del territorio». Anche il primo cittadino, sabato mattina, era comunque in prima linea a raccogliere rifiuti assieme ad altri quattro tra dipendenti comunali e amici personali. «Ho dato il buon esempio», si limita a confermare, «per fare capire alla gente che, come io tengo al nostro territorio, anche loro dovrebbero fare altrettanto. Siamo un paese turistico, siamo persone civili e come tali, dobbiamo rispettare il lago e le spiagge, oltre all’ambiente in senso generale. Meno male che, annualmente, avvengono giornate come queste, necessarie a risvegliare le coscienze ma, soprattutto, a ripulire il nostro territorio partendo proprio dalle spiagge».

Gerardo Musuraca (L’Arena)

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