Lattine, sacchi di immondizie e anche uno scaldabagno: nuovo «bottino» per i cercatori di rifiuti

Investigatori in erba, al motto che più si pulisce, più si vorrebbe veder pulito. I “cacciatori” di rifiuti oltre a sacchi e pinze per la raccolta di cartine, plastica e mozziconi di sigarette buttati a terra, con la lente di ingrandimento si trasformano in tanti Sherlock Holmes che aggirandosi fra il verde della città e della provincia per riportarlo al suo splendore, hanno scoperto uno scaldabagno abbandonato a terra in località Caselle, Sommacampagna. Dai dati riportati si potrebbe risalire al proprietario, per cui hanno contattato i vigili locali che se ne occuperanno.

Intanto la 7ª circoscrizione collaborerà con “Cittadinanza attiva VR”, per una proposta di pulizia dei fossi di Strada Mattaranetta, insieme ad un operatore di Amia e del Consorzio Alta Pianura Veneta. In relazione alla disponibilità dei volontari e delle disposizioni attuali anti covid, il gruppo potrebbe intervenire il 24 aprile dalle ore 15 alle 17.

L’area è tristemente “famosa” da anni per essere una discarica a cielo aperto: “non saranno solo le nostre azioni a risolvere radicalmente il problema, ma è comunque d’aiuto. Come comitato chiediamo una collaborazione con le istituzioni; più ascolto per quelli che sono gli attuali problemi ambientali del territorio e più efficienza da parte di coloro che sono gli enti preposti alla tutela del territorio, vedasi per le condizioni disastrose delle tangenziali, dei progni dei torrenti, per i fossi, per i lasciti di amianto nei terreni”.

L’associazione chiede controlli e sanzioni più elevate per coloro che sporcano e deturpano il nostro territorio, entrate economiche che potrebbero essere utilizzate per posizionare telecamere e bonificare aree.

Anna Perlini (L’Arena)

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