Veronesi al lavoro per raccogliere immondizia fra parchi e lungadige

Pulizie – C’è un prima, c’è un dopo, in mezzo il malloppo. A immortalare i tre momenti sono le foto scattate dai “cacciatori di rifiuti” che si spostano lungo l’Adige, entrano nei parchi per renderli più verdi, fanno pulizia nelle aree sotto casa.

Il primo click serve a testimoniare quanto e cosa viene buttato a terra, il secondo è come riappare il luogo bonificato, il terzo è riservato ai sacchi riempiti e messi in angolo attendendo l’intervento di Amia.

Riflette Dennis: “Quando viaggiamo per il mondo abbiamo la pretesa di trovare posti puliti, ma non abbiamo rispetto delle nostre strade e dei nostri parchi: è un paradosso”. Nella passeggiata sul lungadige qualcuno scopre le scalinata che porta direttamente sulla riva dell’Adige: “Non la conosceva e non mi è piaciuto quello che ho trovato sui gradini”, ripuliti in meno di un’oretta. Stesso trattamento per la scalinata che si trova in prossimità del Forte Santa Caterina (località Pestrino): altro intervenuti di Cittadinanza attiva.

Raccontano gli aderenti: “La scala era inaccessibile data la quantità di rifiuti e ramaglie che da anni ne impediva il passaggio. In un pomeriggio abbiamo ripulito anche l’interno della zona boscosa e il sentiero che conduce e costeggia la riva del fiume. Sono stati raccolti rifiuti di ogni genere tra cui sacchi pieni di lana di roccia (un materiale utilizzato in edilizia), un materasso, un divano, un monitor, resti di mobili, un televisore e molto altro ancora. I materiali raccolti sono stati depositati lungo la strada e raccolti in appositi sacchi, a disposizione per il ritiro di Amia”.

A raccontare ai veronesi che quelle aree sono state bonificate, i “cacciatori di rifiuti” hanno posizionato dei cartelli ricordando l’importanza per il rispetto dell’ambiente. “Ora il percorso è interamente immerso nella natura e offre ampi spazi verdi”.

Anna Perlini (L’Arena)

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