Ripuliti argini, strade e parco. Al lavoro oltre cento volontari

Quintali di rifiuti stoccati dentro due container. Sono stati raccolti sabato scorso da un centinaio di volontari, che si sono prestati a fare le grandi pulizie di primavera per tutta la giornata lungo strade e corsi d’acqua di Oppeano, Vallese, Mazzantica e una parte di Villafontana. Pneumatici, lavatrici, persino sedili di un’auto, taniche di plastica, indumenti e scarpe: è stato recuperato davvero di tutto. Sia lungo le banchine stradali, che sulle sponde dei fossi sono stati riempiti tanti sacchi con plastica, cartacce, bottiglie di vetro e lattine abbandonate dai passanti. Una trentina i volontari delle associazioni accanto a numerosi cittadini si sono prodigati nell’iniziativa per le vie del capoluogo, ai quali si sono aggiunti i 28 studenti delle medie che hanno raccolto l’immondizia gettata a terra nel parco urbano San Serafino. Una ventina i volontari che a Vallese ha ripulito, assieme ai dipendenti e ai titolari di una ditta del posto, un punto vicino all’azienda, dove viene riversata una grande quantità di rifiuti di ogni genere. Altri 18 volontari si sono dati da fare per ripulire la frazione di Mazzantica, supportati da quattro cittadini di Villafontana. Tutto ciò è stato concentrato nell’unica Giornata ecologica che il Comune ha potuto proporre, dato che la seconda in programma domenica, dove era prevista la pulizia di strade e scoli a Ca’ degli Oppi, è saltata a causa della pioggia. Mentre i volontari raccoglievano i rifiuti abbandonati, gli agenti del distretto di polizia locale Media Pianura Veronese hanno rinvenuto sacchi di rifiuti abbandonati ad Oppeano e a Vallese. Quindi, li hanno aperti ed hanno cercato all’interno tracce per risalire all’identità dei trasgressori di turno. «Sono stati trovati indizi che portano a cittadini residenti in paesi limitrofi», svela il sindaco Pierluigi Giaretta, «ora verranno rintracciati e sanzionati». In contemporanea alla pulizia straordinaria di strade e argini, gli operai comunali hanno messo a dimora alcuni alberi in varie zone del paese per rimpinguare le aree verdi sguarnite o per sostituire le piante morte durante l’inverno o divelte dalle intemperie. La prima pianta, un acero, è stato collocato nel giardino della scuola media, alla presenza della vice preside Martina Biondaro, di 28 studenti e di alcuni insegnanti. Gli alunni, che hanno dato vita al gruppo scolastico «Gli amici della natura», si sono recati poi al parco San Serafino per proseguire la mattinata raccogliendo i rifiuti lasciati da incivili incuranti del rispetto dell’ambiente e del decoro urbano. I genitori hanno ringraziato la scuola e l’amministrazione per l’esperienza educativa fatta dai loro figli.

Zeno Martini (L’Arena)

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