Cittadinanza attiva, cacciatori di rifiuti ripuliscono Verona

I complimenti fioccano. «Ciao, sono Giordana. È bellissimo vedere il lavoro che avete fatto questi giorni, complimenti a tutti!». Sì, perché Vajo Paradiso non è proprio la valle dell’Eden. Per terra c’è di tutto, intervengono tre volontarie di Cittadinanza attiva Vr, a immortalare il prima, un obbrobrio di rifiuti lasciati a terra, e il dopo ripulito da ogni robaccia: il maltolto elenca tre sacchi pieni pneumatici, bottiglie di vetro, calcinacci e tanto altro ancora.

Il gruppo interviene alle Regaste e fa il pieno come a Torretta Ponte Catena e dintorni: altri 30 sacchi dopo che Amia ne aveva portati via già una decina. A seguire i “cacciatori di rifiuti” c’è Roberto, operatore Amia. È intervenuto per un sopralluogo a fine giornata, gli suggeriscono una recinzione intorno alla torretta per prevenire ulteriori discariche. Promette che segnalerà al suo superiore domani.

A Ponte Crencano hanno dato una mano anche i bambini, una famiglia è intervenuta in zona santa Caterina e Colombarolo. «Ciò che siamo riusciti, l’abbiamo portato via. Rimarrebbe un mucchietto che non siamo stati in grado di spostare ed insacchettare». Chiameranno il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti.

Nella giornata nazionale della pulizia indetta da Plastic Free, gli aderenti sono intervenuti oltre che a Verona anche a Negrar, Caprino e Caldiero. La sensibilizzazione verso un mondo più pulito è contagiante. Racconta un runner-ecologista: «Non ho resistito e sono caduto in tentazione. Questo weekend non avevo in programma di uscire, ma mi si sono ritagliato un paio d’ore e non ho resistito ad una breve ma intensa camminata in solitaria. Risultato: due sacchi pieni (plastica e indifferenziato) i complimenti di almeno 3 passeggiatori e di un operatore dell’Amia che mi ha regalato dei sacchi per la raccolta, un caffè da asporto omaggio dal bar portato direttamente dentro ad un fosso dove stavo raccogliendo. Tutto questo è talmente edificante da sfumare quasi nel commovente. Avanti tutta cittadini attivi, questa è la strada giusta».

Anna Perlini (L’Arena)

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