Anche il comune entra nella rete anti-plastica

Il Comune di San Giovanni Ilarione aderisce all’associazione Plastic free. La richiesta era stata avanzata un paio di settimane fa da alcuni residenti piuttosto sensibili riguardo al tema dell’abbandono indiscriminato di rifiuti e della plastica in particolare: recepita l’istanza, il sindaco Luciano Marcazzan l’ha fatta propria avanzando la proposta all’intero Consiglio comunale. Il sì unanime è arrivato in occasione della seduta di lunedì sera. Grazie alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, il Comune diventa partner dell’associazione nazionale, e dei cittadini ilarionesi in primis, e può quindi garantire il proprio supporto in occasione delle tante iniziative che l’associazione promuove, dalle raccolte di rifiuti ai progetti di sensibilizzazione ed educazione ambientale portati avanti nelle scuole. «L’attenzione dei cittadini su questa tematica è alta e lo confermano anche i dati assolutamente positivi e in continuo miglioramento relativi alla raccolta differenziata: sto attendendo l’ufficializzazione dei dati», ha detto Marcazzan, «ma credo che San Giovanni Ilarione viaggi attorno all’80%». Una sensibilità, questa, che è accompagnata anche da una grande attenzione: «Solo qualche giorno fa, proprio in seguito a una segnalazione fatta da un cittadino e corredata da una targa, siamo riusciti a individuare i responsabili dell’abbandono abusivo di rifiuti in una valle. Abbiamo imposto ai responsabili il recupero di tutto ciò che avevano scaricato e saranno anche tenuti a pagare una sanzione. Il cittadino che non gira la testa dall’altra parte va senza dubbio incoraggiato e sostenuto». Ad aiutare a costruire questo tipo di attenzione ci pensa anche un progetto che grazie al Comune, al Consiglio di bacino Verona Due e all’associazione Amentelibera, è partito proprio in questi giorni e coinvolgerà i ragazzi di tutte le sette classi della scuola media Marcazzan. L’attività, cofinanziata da Comune e Consiglio di bacino, affronta il tema del peso dei nostri rifiuti sull’ambiente, il loro aumento conseguenza dall’usa e getta e dell’imballo dei prodotti che acquistiamo, le pratiche di riutilizzo e di differenziazione. Il progetto, costruito su due momenti di formazione online e altrettanti in presenza sfruttando gli spazi del cortile, prevede anche un concorso attraverso il quale viene chiesto ai ragazzi di creare un mini spot che serva a invitare i coetanei a ridurre la produzione di rifiuti: in premio un’uscita alla scoperta dell’ambiente naturale del paese.

P.D.C. (L’Arena)

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