Dal bosco riemerge una Simca. «È un modello introvabile»

La si potrebbe definire un reperto storico, perché la Simca è un’utilitaria oggi pressoché introvabile. Invece quell’auto abbandonata in un dirupo, nel verde, quasi mezzo secolo fa, andrebbe assurta a simbolo di un atteggiamento irrispettoso dell’ambiente e mancante di senso civico. Dopo la segnalazione fatta un paio di mesi fa dal Comando stazione carabinieri forestali di Costermano sul Garda alla polizia locale di Caprino, previo sopralluogo è stato recuperato in un bosco, in località Bisse di Pesina, il rottame ormai sfatto di una Simca 1100 arancione, modello prodotto alla fine degli anni ’60, che doveva essere laggiù almeno dal 1976, come risulta dalla testimonianza di un residente. L’intervento è stato disposto dall’amministrazione e ha visto intervenire il comandante della polizia locale, Ferdinando Pezzo, con due colleghi, gli operai comunali e l’Autosoccorso Costermano srl che ha messo a disposizione due persone, Ettore e Serafino, e il carro attrezzi. Racconta il comandante: «L’auto, completamente avvolta dalla vegetazione e arrugginita, era stata depredata di alcune sue parti, quelle in tessuto erano marcite, restavano integri solo il volante e il cruscotto completamente svuotato. Non c’erano documenti né targhe. Dalle informazioni assunte», ipotizza Pezzo, «sarebbe appartenuta ad un cittadino olandese, con la seconda casa a Caprino, che non è stato più visto in zona da una quindicina di anni». La rimozione è stata fatta per ovvie ragioni di tutela ambientale. «L’amministrazione sta lavorando per cercare di contrastare, il più attivamente possibile, qualsiasi comportamento lesivo verso l’ambiente e il territorio», dice l’assessore a Lavori pubblici e Sicurezza Davide Mazzola. «L’auto è un rifiuto speciale», evidenzia, «gli idrocarburi si erano dispersi anni fa, ma sono un inquinante pesante che può danneggiare la falde acquifere. Le rimanenti parti in plastica e metalliche potevano invece ancora rilasciare materiale tossico. L’auto andava rimossa». Come spiega Pezzo, gli operai hanno dapprima pulito accuratamente l’area per agganciare la carcassa e trascinarla sul piano stradale, quindi l’hanno caricata sul carro attrezzi e portata al deposito dell’Autosoccorso Costermano da cui sarà conferita nell’apposita discarica. «Se le condizioni del veicolo non fossero state tali da imporne la rottamazione, sarebbe valso la pena restaurarlo», commenta il comandante Pezzo. «La Simca 1100 infatti è un modello oggi quasi introvabile. È stata una delle prime berline a due volumi dotate di portellone posteriore, soluzione piuttosto fuori dal comune in quegli anni, ma molto apprezzata». Aggiunge Mazzola: «L’episodio si aggiunge ad altri, purtroppo frequenti, di abbandono che stiamo cercando di contrastare sia promuovendo iniziative di pulizia del territorio, sia incentivando la Polizia locale a fare controlli mirati». È inoltre scattato il progetto «Sos Rifiuti». «È il nuovo servizio Whatsapp del Comune volto a contrastare il troppo frequente abbandono sia nel centro sia nelle frazioni. Il numero a cui segnalare con precisione il luogo di tali abbandoni, tramite Whatsapp, è 3341225988. «La segnalazione viene raccolta dal Comune e girata agli operai comunali, alla Pro loco e alla Protezione civile che si organizzano per raccogliere il materiale abusivo segnalato. Ringrazio queste persone che, si rendono disponibili per il bene del proprio paese. Nel caso di questa ultima rimozione un grazie va alla Polizia locale col comandante e ai nostri operai per essersi attivati in modo professionale».

Barbara BertasiCamilla Madinelli (L’Arena)

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