Troppi rifiuti abbandonati. È caccia agli incivili

Prosegue ad Oppeano la «caccia» a chi abbandona i rifiuti, continua a non differenziare e a conferire in maniera scorretta l’immondizia che produce. Il risultato raggiunto da oltre 200 cittadini, che hanno partecipato alle giornate ecologiche di primavera, è senz’altro un gesto che riconcilia con l’ambiente. Ma servono anche le azioni repressive per convincere i più accaniti conferitori del sacchetto unico di rifiuti. «Un’azione che viene condotta attraverso le informazioni recuperate dai vigili urbani, che aprono i sacchetti abbandonati alla ricerca di informazioni», spiega il consigliere comunale delegato al Verde pubblico Andrea Trazzi. «La Polizia locale del distretto Media Pianura Veronese», aggiunge, «ha potuto così sanzionare i primi incivili, ossia coloro che hanno abbandonato in giro la loro immondizia». «L’obiettivo», sottolinea Trazzi, «è quello di risalire all’identità dei responsabili degli abbandoni per sanzionarli e cercare di debellare in questa maniera un fenomeno inaccettabile. Un ringraziamento lo rivolgo a coloro, compaesani attenti e responsabili, che segnalano a noi amministratori e agli agenti chi abbandona i sacchi di rifiuti. Si tratta di un supporto prezioso utile all’azione investigativa ed amministrativa per riuscire a stanare i responsabili». Il consigliere Trazzi si dichiara altresì deluso dal comportamento di alcuni suoi concittadini, che nei mesi scorsi si sono resi autori di azioni inqualificabili ai danni della proprietà pubblica. «Purtroppo qualcuno si è approfittato dei fiori e delle piantine che io stesso avevo appena messo a dimora nella nuova fioriera che ho ricavato nella fontana dismessa in piazza a Vallese», riferisce amareggiato, «ed ha pensato bene di rubare e portarsi a casa alcune piante di viole e di rose oltre ad un pezzo di siepe». Insomma non c’è mai limite al peggio: ci si approfitta davvero di tutto a scapito del Comune e dei volontari che si impegnano a servizio della comunità, sacrificando il loro tempo libero, come appunto il consigliere Trazzi. Tutto ciò ignorando che i soldi e i beni dell’ente sono in realtà di tutti i cittadini.

Z.M. – (L’Arena)

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