La strada di Pol non conosce pace. Riaperta è già diventata discarica

Assi e legni sul ciglio della strada.Sarebbe una situazione che rientra nel noto, e triste, fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, se il posto in cui è avvenuto questo episodio non fosse in qualche modo stato oggetto di attenzione negli ultimi mesi.Parliamo infatti della strada di Pol, che è stata riaperta al traffico, a senso unico alternato, il 18 marzo, dopo una lunga chiusura, iniziata il 5 maggio del 2021, a causa di una frana riscontrata sull’argine e dovuta all’erosione dell’Adige.Una apertura con cautela: la via è percorribile dai residenti e dai frontisti delle frazioni Pol di Bussolengo, di Piovezzano, di Pastrengo e di chi abita nelle zone limitrofe, accessibili solo dalla strada di Pol. «Ebbene», racconta il sindaco Roberto Brizzi, «sulla strada per Pol, a neanche 24 ore dalla sua riapertura, sono stati abbandonati rifiuti, una triste abitudine che suscita indignazione perché il materiale ritrovato dalla Polizia locale viene ritirato gratuitamente se portato all’isola ecologica.Chi ha necessità di smaltirlo e non è nelle condizioni di farlo, basta che avvisi e tutto sarà ritirato a domicilio, senza costi».Per questi casi, sono previste sanzioni e multe.

Brizzi, irritato, sottolinea: «Se i nostri agenti della Polizia locale riescono a leggere la targa del veicolo da cui sono stati scaricati e abbandonati i rifiuti, dato che in quel tratto di strada sono state posizionate delle telecamere di controllo, credo che questo gesto costerà molto caro a chi l’ha compiuto.E mi verrebbe da sorridere, anche se dentro mi sale un po’ di rabbia.Davvero non mi capacito del perché certe persone si comportino così, creando un danno a tutta la comunità.Forse dovremmo rendere obbligatoria l’educazione civica per tutti».

L.C. – (L’Arena)

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