Grazie agli occhi elettronici sorpresi e multati dieci furbetti dei rifiuti

Stop all’abbandono di immondizie di ogni genere lungo marciapiedi o ingressi di case, negozi e pure a pochi metri dalla chiesa di Negrar. In pieno centro. Stop alle cattive abitudini, per non dire alle infrazioni in tema di corretto smaltimento dei rifiuti, da parte di alcuni cittadini beccati dalle telecamere mobili in dotazione alla polizia locale negrarese. Gli assessorati alla sicurezza e all’ambiente del Comune di Negrar di Valpolicella, insieme agli agenti guidati dal comandante Gabriele Furia, stanno colpendo duro su questo fronte: l’intenzione è dire basta ai cumuli di rifiuti indifferenziati nelle vie del centro.

Questi cumuli appaiono da tempo in alcuni punti ben precisi, la domenica sera, per fare capolino il lunedì mattina durante il mercato contando sul servizio di pulizia previsto al termine dell’appuntamento settimanale con gli ambulanti. I controlli sono scattati da qualche mese e, in soli 15 giorni, hanno portato all’individuazione di una decina di violazioni e altrettante sanzioni il cui importo varia da 200 a 350 euro. La strumentazione tecnologica permette infatti di risalire in modo preciso ai responsabili e lascia ben poco spazio ai ricorsi.

«C’è un programma di controlli condiviso dai due assessorati e sviluppato in varie fasi durante l’anno, in diversi punti segnalati dai cittadini o individuati dagli uffici», spiega l’assessore alla sicurezza, Fausto Rossignoli. Ora è in corso una seconda fase di controlli da parte della polizia locale e lo scenario è già diverso, rispetto a mesi fa. «Stiamo già vedendo i frutti delle prime sanzioni e del dialogo con le persone individuate, che capiscono di aver sbagliato lasciando i sacchetti di rifiuto indifferenziato per strada e cambiano comportamento», spiega il comandante Furia.

«Le cataste di sacchetti nei soliti punti non ci sono più, al momento, e il fenomeno è nettamente migliorato. Noi continuiamo a monitorare, però». Anche perché, per Rossignoli e per l’assessore all’ambiente Serena Momi, l’abbandono dei rifiuti è una piaga a cui prestare massima attenzione e la cui risoluzione è prioritaria. «Chi abbandona sul territorio rifiuti non differenziati, oltre a offendere il decoro dei nostri quartieri, ruba due volte», dichiarano i due amministratori di Negrar, «sia perché lo smaltimento da parte del Comune in questo modo costa di più per tutti sia perché l’ente locale non può incassare il corrispettivo della vendita dei rifiuti differenziati». I risultati ottenuti fin qui dai controlli, continuano, «sono perfettamente in linea con le attese. Siamo convinti che la chiarezza degli obiettivi, l’investimento tecnologico e la perseveranza alla fine premino. Senza contare che il rispetto delle regole è alla base del vivere civile in ogni comunità. Non c’è sicurezza e tutela ambientale se non c’è rispetto delle regole, anche delle più quotidiane».

Il tempo della tolleranza su questo tema, dunque, è finito. «Ormai sono passati oltre sei anni da quando è stata introdotta la raccolta differenziata a domicilio», continua Momi, «e la maggioranza dei cittadini sta collaborando con così grande responsabilità che Negrar è il primo comune della provincia sopra i 15mila abitanti per qualità della raccolta. Qualcuno non si è ancora adeguato alle regole, però, anche se è stata fatta tanta formazione dai bambini agli adulti. Inoltre, ci sono tre aree ecologiche e il servizio di raccolta e smaltimento è tra i più capillari. A questo punto», conclude, «le violazioni non sono più tollerabili».

Camilla Madinelli – (L’Arena)

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