I «Raccoglitori di inciviltà altrui» riempiono 150 sacchi di rifiuti sulla Provinciale 7

Trenta «Raccoglitori di inciviltà altrui» per gli 11 chilometri della Strada provinciale 7 che collega San Bonifacio a Cologna Veneta: tanti sono stati i volontari che, organizzati da Luciano Strabello, si sono impegnati nella pulizia straordinaria dei cigli stradali dell’importante arteria.

«Credo sia la prima volta nella storia che questa strada viene interessata da un intervento del genere: le manutenzioni ordinarie della società di gestione si limitano allo sfalcio e alla triturazione dei rifiuti e questo spiega perché abbiamo pure ritrovato immondizia vintage», dice Strabello.

Ciclista da sempre, il pensionato di Roveredo di Guà da qualche anno ha fatto evolvere la sua passione per le due ruote e, costruito un carrettino, gira per le strade raccattando qua e là i rifiuti che vede in giro. La sua iniziativa negli anni ha attirato l’attenzione di molte persone fino ad arrivare alla costituzione di una vera e propria associazione, i «Raccoglitori di inciviltà altrui» appunto, che periodicamente organizza interventi diffusi contro la piaga dell’abbandono di rifiuti. L’ultima uscita ha impegnato i volontari lungo i territori di San Bonifacio, Arcole, Zimella, Veronella e Cologna Veneta, cioè i cinque paesi che la Sp7 attraversa: a loro si è unito anche l’assessore all’ecologia di San Bonifacio Adriano Pimazzoni che ha deciso di far partecipare anche il suo Comune mettendo a disposizione un motocarro ed un operaio comunale. La giornata di mobilitazione, che ha visto all’opera una decina di carrettini e due Ape car, ha consentito di rimuovere dai cicli stradali un quantitativo di rifiuti capace di riempire oltre 150 sacchi da 130 litri. Al recupero e conferimento in discarica hanno provveduto i diversi Comuni.

Paola Dalli Cani – (L’Arena)

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