Puliscono il fossato dai rifiuti e trovano i calici trafugati in chiesa

Ripuliscono il fossato dai rifiuti abbandonati e ritrovano alcuni calici e una pisside dorata trafugati più di un anno e mezzo fa dalla chiesa del Beato Carlo Steeb di San Michele Extra.
Il clamoroso ritrovamento ieri mattina da parte dei volontari del Comitato Cittadinanza Attiva di San Michele impegnati nell’iniziativa ecologica promossa dalla Settima circoscrizione che aveva organizzato una giornata di pulizia straordinaria. I volontari, mentre erano a caccia dei rifiuti gettati dai soliti ecofurbi, si sono imbattuti in uno zainetto che questa volta non conteneva il solito pattume scartato con inciviltà ma alcuni calici di valore rubati più di un anno fa nella chiesa del Beato Carlo Steeb.

Il furto degli oggetti sacri era stato messo a segno nella notte del 5 maggio 2020 nella chiesa parrocchiale del quartiere di San Michele. I ladri erano entrati in azione intorno alle tre del mattino portandosi via, oltre ad alcuni calici, anche il tabernacolo. Ad accorgersene il giorno dopo intorno alle otto del mattino era stato il parroco don Davide Adami, trovando sacrestia e chiesa completamente a soqquadro. E aveva subito avvisato i carabinieri della stazione di San Michele la cui sede è a poche centinaia di metri dalla chiesa. Per entrare, i ladri avevano infranto con un sasso il vetro di una porta laterale in via Gallizioli, e una volta all’interno avevano rovistato dappertutto,

scassinato le cassette delle offerte, portando via pochi spiccioli, per poi proseguire il raid in sacrestia.
Ieri mattina intorno alle 10 il ritrovamento della refurtiva da parte dei volontari di Cittadinanza Attiva, che in collaborazione con la circoscrizione avevano organizzato una camminata ecologica per il recupero dei rifiuti, alcuni ingombranti, nei fossi della zona della Mattaranetta. Tra i volontari anche il presidente della circoscrizione Carlo Pozzerle e il consigliere Giovanni Bombieri, che raccontano: «Avevamo raccolto parecchi rifiuti, tra cui copertoni, plastica e immondizie abbandonate nei fossi in secca nella zona degli orti degli anziani, quando un ragazzo, mentre stava camminando in un fossato in secca, in mezzo alle sterpaglie ha notato seminascosto tra un mucchio di copertoni uno zainetto piuttosto logoro e bagnato. Lo abbiamo aperto e dopo un rapido sguardo, tra lo stupore abbiamo capito che quello c’era all’interno era davvero particolare. Siamo rientrati nella baita degli anziani per una rapida verifica, abbiamo ripulito i calici e poi ci siamo recati alla chiesa del Beato Carlo Steeb per la consegna degli oggetti sacri al parroco don Ivano il quale, stupito, ha confermato che si trattava della refurtiva trafugata. Vorrei ringraziare non solo i volontari di Cittadinanza Attiva – aggiunge Pozzerle – ma anche gli anziani che ci hanno ospitato e aiutato nell’iniziativa».

Luciano Purgato – (L’Arena)

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